Dott.ssa Elena Dragotto
Fondatrice, Direttrice e Responsabile della Formazione
Sono la dott.ssa Elena Dragotto, Dottore in Psicologia, counselor supervisor, formatrice e ricercatrice nell’ambito della coscienza, della presenza e dei processi di disidentificazione.
Da oltre trent’anni accompagno persone, gruppi e professionisti della relazione d’aiuto in percorsi di disvelamento interiore, consapevolezza e ampliamento dello sguardo attraverso la Dinamica dei Sé, il Voice Dialogue, il lavoro corporeo, il movimento consapevole, l’ascolto profondo della musica e pratiche orientate alla presenza.
Il cuore del mio lavoro non è “migliorare sé stessi”, ma riconoscere ciò che impedisce di vedere con chiarezza chi siamo oltre le identificazioni e le illusioni.
Mi sono laureata in Psicologia presso l’Università La Sapienza di Roma, ma il mio percorso più autentico è iniziato quando ho scelto di seguire una direzione interiore che non rispondeva alla logica, ma a qualcosa di molto più profondo.
Nel 1991 ho lasciato un posto fisso al Comune di Roma per trasferirmi a Bologna. Una scelta radicale che mi ha condotta all’incontro con la Dinamica dei Sé e il Voice Dialogue, approccio che avrebbe trasformato profondamente la mia visione dell’essere umano e del lavoro su di sé; e Musicosophia, un approccio di ascolto cosciente della musica.
Mi sono formata in Dinamica dei Sé e Voice Dialogue con Manuela Terraluna e Franca Errani, tra le prime a introdurre questo approccio in Italia, approfondendo poi il mio percorso direttamente con Hal e Sidra Stone, ideatori del metodo negli Stati Uniti. Nel tempo ho continuato la mia formazione con importanti figure internazionali della psicologia della trasformazione e del lavoro corporeo consapevole, tra cui Robert Stamboliev, Martha Lou Wolf Cohen e Judith Hendin.
Accanto alla formazione psicologica, il corpo, il movimento e la musica sono diventati parti essenziali della mia ricerca. L’incontro con la Voice Dance® ha risvegliato una dimensione più intuitiva, viva e creativa del mio lavoro, portandomi negli anni a sviluppare la FlowEnergies Dance, un approccio esperienziale che integra presenza, energia, movimento, ascolto e coscienza del campo energetico.
Un altro incontro fondamentale del mio cammino è stato quello con Musicosophia, fondata dal musicologo rumeno George Balan, attraverso cui ho approfondito l’ascolto cosciente e contemplativo della musica classica. In questo lavoro la musica non viene utilizzata come semplice esperienza emotiva o come sottofondo, ma come via di presenza, rivelazione e conoscenza. Un ascolto capace di aprire spazi interiori che spesso il pensiero non riesce a raggiungere.
Sono socia fondatrice e membro del Direttivo di Voice Dialogue Italia; e membro del Direttivo dell’Associazione italiana di Musicosophia.
Nel tempo il mio lavoro è diventato un’integrazione viva tra psicologia, counseling, corpo, musica, ascolto, movimento e coscienza. Non per aggiungere nuove sovrastrutture all’identità, ma per lasciare cadere ciò che separa dall’essenziale.
Non credo nella trasformazione intesa come costruzione di una versione migliore di sé. Credo in un processo di progressivo smantellamento delle illusioni attraverso cui l’essere umano smette lentamente di coincidere con i propri ruoli, le proprie storie e con l’immagine che ha costruito di sé.
Per me il lavoro interiore non consiste nell’accumulare strumenti, tecniche o nuove definizioni identitarie. Consiste piuttosto nel togliere. Nel vedere. Nel lasciar crollare ciò che occulta l’essenza.
A un certo punto del Cammino si scopre che ciò che cercavamo non era diventare qualcuno, ma ritrovare la via del ritorno a Casa.