Alcune riflessioni sulle profezie

di Hal Stone

(Traduzione Elena Dragotto e Giulia Parisi)

(Original english version at: http://www.facebook.com/hal.stone/posts/2572005056732)

 

 

 

Questo è un periodo di grandi cambiamenti nel mondo. E’ anche il periodo che coincide con le date menzionate in numerose profezie, alcune antiche, altre più recenti. Una nostra vecchia amica e collega, Reginah WaterSpirit, ci ha scritto chiedendo la nostra opinione  riguardo alle profezie e come possiamo affrontarle. Reginah ha incluso nella sua lettera un’antica profezia Hopi che forse  avete avuto già  la possibilità di leggere. E’ in effetti una bella profezia, che sembra parlare proprio di questo tempo attuale di grandi cambiamenti nel mondo.

Questa profezia Hopi riguarda la necessità di lasciare andare i vecchi schemi e muoversi nel flusso sempre più accelerato del fiume. Il problema è l’attuale abbondanza di profezie e scenari da giorno del giudizio universale che circolano nel mondo. E la vera domanda che Reginah ci ha posto è questa: cosa farne di queste profezie? Le persone sono spaventate, ansiose e vulnerabili. Come possono  mantenere il loro equilibrio di fronte a questo genere di previsioni e scenari da fine del mondo?

E’ da molti anni che Hal si interessa alle profezie ed in passato ha dedicato molta attenzione a questo argomento. La domanda di Reginah lo ha spinto a riconsiderare questa questione ed Hal ha risposto alla sua richiesta in maniera così bella che desidero condividere con tutti voi le sue riflessioni. Comincerò con la profezia che ha dato inizio a questo scambio.

Sidra Stone

L’ANTICA PROFEZIA HOPI

“C'è un fiume che ora scorre molto veloce....

è così grande e rapido che alcuni ne saranno spaventati.

Proveranno ad aggrapparsi alla riva;

sentiranno di essere lacerati  e soffriranno moltissimo.

 

Sappiate che il fiume ha la sua destinazione,

gli anziani dicono che dobbiamo staccarci dalla riva,

spingerci  nel bel mezzo del fiume,

tenere gli occhi aperti e la testa fuori dall'acqua...

ed io vi dico di tenere gli occhi aperti e celebrare.

 

In questo momento della storia

non dobbiamo prendere nulla personalmente,

e meno di tutti noi stessi - il momento che lo facciamo,

la nostra crescita spirituale, il nostro grande viaggio si arresta.

 

Raccogliete voi stessi.

La Via Rossa, la via del lupo solitario è compiuta.

Bandite quel tipo di lotta dal vostro atteggiamento.

Tutto ciò che facciamo ora deve essere fatto in maniera sacra

e nella celebrazione.

Noi siamo quelli che stavamo aspettando”.

Anziano Hopi Thomas Banyacya

 

 

LA LETTERA DI HAL

Cara Reginah,

viviamo in un momento di grande paura e insicurezza, ma anche in un momento di grande eccitazione. I vecchi schemi stanno crollando e questo crea un senso di caos intorno a noi. Più ci sentiamo nel caos più arrivano i sé; i sé che cercano di ristabilire l'ordine. La cosa più difficile è vivere con la nostra vulnerabilità sempre al fianco. Dobbiamo imparare a sostenere la tensione tra la nostra vulnerabilità da una parte e il nostro uso del lavoro, dell'attività e dei tanti modi che troviamo per farci sentire meglio dall’altra parte.

Dobbiamo imparare a prestare attenzione alle - ed essere responsabili delle - nostre relazioni. In questo modo iniziamo ad utilizzare la relazione come un insegnante e ci arrendiamo al processo della relazione stessa.

Dobbiamo imparare ad arrenderci ai poteri superiori che sono disponibili nei nostri confronti e dobbiamo imparare a chiedere di guidarci verso la comprensione, la chiarezza e la direzione che  bramiamo avere. L'Intelligenza Organizzatrice dell'Universo che si rivela a noi principalmente attraverso il processo dei sogni mi ha fornito questa guida per molti, molti anni. E questo è solo uno dei tanti percorsi disponibili per assicurarci questa guida.

Dobbiamo ricordare che la Mente è solo uno dei nostri sé, anche se è uno dei più significativi strumenti che abbiamo per condurre una vita efficace sulla terra. Per troppe persone, la Mente rimane l'Unico Dio; a queste persone è negato l'accesso ai mondi del sentire, dell’emozione, dello spirito e dell’immaginazione perché la Mente non può sperimentare questi altri mondi che si trovano all'interno di ciascuno di noi. La Mente può concepirli, ma non li può sperimentare.

Dobbiamo imparare ad ascoltare i nostri sogni e condividerli con gli amici. Col tempo, il processo del sogno inizia ad esprimere l'Intelligenza Organizzatrice che si trova all'interno di ciascuno di noi ed ecco che abbiamo un nuovo tipo di base sulla quale appoggiarci e dalla quale ricevere nuove idee, guida e rivelazione.

Dobbiamo imparare a prestare attenzione ai nostri giudizi e usarli come insegnanti. Chiunque e qualunque cosa giudichiamo ci dà un quadro diretto di quegli elementi dentro di noi che sono stati rinnegati. I giudizi provengono dai nostri sé primari e hanno molto da insegnarci una volta che impariamo a comprenderne il significato e l’insegnamento sottostante.

Dobbiamo tenere presente che la conoscenza ci arriva principalmente attraverso i nostri sé primari. La saggezza, tuttavia, è il frutto del Processo dell’Ego Consapevole. La saggezza arriva non appena impariamo a stare tra gli opposti, a sentire entrambi i lati di ciascuno degli innumerevoli opposti che vivono dentro di noi.

Dobbiamo imparare a danzare con la vita e con la morte. Dobbiamo imparare a sentire e muoverci con le diverse battute e i diversi ritmi della vita, così come in seguito dobbiamo imparare a danzare con le diverse battute e i diversi ritmi della morte, finché un giorno sentiremo la continuità tra ciò che accade “qui” e ciò che accade “là”.

Uno dei modi che molte persone hanno di non vivere con la loro vulnerabilità ed insicurezza, nella  loro vita e nelle loro relazioni, è quello di scrivere e riscrivere gli avvisi relativi alla fine del mondo e poi dirci come comportarci. Molti di questi scritti hanno la capacità di destabilizzarci totalmente creando una sensazione di isteria e di ansia di massa. 

Scrivere tali profezie, può far sentire lo scrittore sicuro e non caotico per un certo tempo. E infatti, poiché nessuno di noi sa che cosa sta per accadere nel mondo, alla fine torniamo al bisogno di vivere la vita il più pienamente e semplicemente possibile, torniamo alla necessità di sentire che  in questo incredibile viaggio siamo tutti insieme e di andare avanti vivendo con uno sviluppo sempre più crescente della consapevolezza. Nel percorrere questo viaggio, dobbiamo sempre fare in modo di accarezzare i nostri gatti nei momenti giusti e ricordarci di passare il filo interdentale quando ci rendiamo conto che l'appuntamento con il nostro igienista  è fissato da lì a pochi giorni ;-)

C'è un pensiero finale – finale almeno per il momento. La maggior parte degli insegnamenti spirituali ci chiedono di diventare più amorevoli e più compassionevoli. Siamo portati a credere che tentare di diventare questo tipo di persona sia l'unico modo che abbiamo per poter risolvere i problemi del mondo. Io vi do il consiglio opposto. Non cercate di essere amorevoli o compassionevoli. Quando tentate di diventare amorevoli, state rinnegando le parti che non sono amorevoli. Quando tentate di essere compassionevoli, rinnegate le parti che non sono affatto compassionevoli. È in questo modo che creiamo le “discariche” della psiche; “discariche” che probabilmente sono invisibili a noi, ma che possono essere chiaramente visibili alle persone intorno a noi. Se non credete di avere queste discariche nella vostra psiche, vi suggerisco di fare attenzione ai vostri sogni notturni e ai vostri sogni diurni per qualche settimana. Penso che ci potrebbe essere qualche sorpresa in serbo per voi! 

Se ci separiamo dai nostri sé primari e abbracciamo quelle parti di noi che sono rinnegate, ecco che abbracceremo il mondo di tutte le energie. È tutto in noi! Tutto il bene e tutte le tenebre sono dentro di noi. Appena abbracciamo tutto ciò che siamo, non possiamo fare a meno di diventare più amorevoli e compassionevoli, perché abbiamo incontrato i furfanti esterni della nostra vita e siamo arrivati a capire che essi sono tutti una parte di ciascuno di noi.

Così vi dico di amare quando amate; di odiare quando odiate; siate irritabili quando siete irritabili; siate nella grazia quando siete nella grazia. La chiave è non essere sposati con nessuno di loro. La chiave è imparare a danzare con ciascuno di loro e sentire la tensione di tutte queste energie opposte.

Ad un livello più pratico, quando vi trovate a leggere uno scenario apocalittico avete un'altra opzione. Scrivete all’autore o all’autrice una lettera e chiedete se sia possibile condividere alcuni dei sogni recenti che ha fatto e, se siete veramente coraggiosi, vedete se è possibile imparare qualcosa sul loro processo dei sogni diurni. È un buon insegnamento.

E’ iniziata come una breve e-mail nella sua prima iterazione; è diventata una dichiarazione molto più lunga. Ti ringrazio per avermi scritto e avermi dato la possibilità di esprimere e chiarire alcuni dei miei pensieri su questo argomento.

Much love,

Hal